Salone del Mobile 1. Ideators
Ieri (18 aprile 2007) ha inaugurato alla Fondazione Mudima la mostra Ideators a cura di Moreno Gentili e aperta al pubblico fino al 6 maggio 2007.
Tra i progetti in mostra anche la rivista ClanDestino Arte diretta da Marina Mojana, con cui ho lavorato sui primi 5 numeri. Una rivista d’arte nata e fatta per “amore” e scritta dagli artisti.
Segue il comunicato stampa della mostra.
In un mondo dove proliferano competitors, quando le cose procedono in termini di businnes, o dove permangono umani terminators, intenzionati a dominare il mondo, se non a distruggerlo, sopravvive fortunatamente una specie magnifica e laboriosa, in ogni campo e in ogni dove: sono gli ideators, o meglio i disegnatori di idee, o concept designers, secondo una più attuale definizione.
Ma chi sono costoro? A chi si allude, qui, se non a chi crede, come molti altri del resto, nel valore del pensiero come risorsa utile a conoscere, crescere e progredire in un più accettabile futuro?
Gli ideators sono una specie mutante, in continua evoluzione, capaci di spostarsi dentro e fuori dal mercato, verso regole di committenza ma anche di autocommittenza, ispirati magari da visioni più interiori che prevalentemente professionali, più artistiche che manageriali, o forse spinti da tutte le cose insieme.
Quello che si vuole proporre in questo progetto è una riflessione intorno ai valori dell’ideazione, del concept e della cultura di progetto di cui sono dotati artisti, designer, architetti, intellettuali, studenti e industriali, qui uniti da un fil rouge capace di trasformare la loro specifica visione creativa in ideazione e realizzazione di visibile e palpabile, fruibile e forse, in alcuni casi, anche utile al prossimo. Già, perché no?
Da Lucrezia Domizio Durini che ha costruito nel tempo, a sue spese, un percorso dedicato a Beyus nel paese di Bolognano, dove è possibile percorrere le vie del centro attraverso installazioni di artisti internazionali, a Marco Balich, ideatore della splendida cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Torino trasmessa in mondovisione, a Josè Maria Vuolo e Andrea di Camillo, neo-laureandi in Design al Politecnico che hanno saputo creare un percorso terapeutico nel Rio Delle Amazzoni a difesa delle Comunità indigene, a Enrica Bistagnino, docente di Design, che nel progetto “Med in Italy” disegna una visione del mediterraneo e delle relazioni tra i diversi paesi che, con l’Italia, ne vengono toccati da culture, ideali e costume. E poi altri come Manolo De Giorgi e il suo “Piatto Unico”, simbolo dedicato a quella cultura politica della solitudine del manager, o di chi lavora privato dal proprio tempo libero. E poi, tra altri, Giovanna Giannattasio con il progetto dei Multipli artistici, dove i nuovi artisti trovano un’affermazione per chiunque sia appassionato all’arte contemporanea senza arrivare a spendere follie, Flavio Manzoni, giovane designer che ha dato vita ad automobili quali la Lancia HF di Fiat e la Bravo di recentissima presentazione, Marina Mojana che nel periodico ClanDestino Arte ha dato voce agli artisti rendendoli responsabili in merito al loro ruolo attraverso la parola scritta, Luigi Bussolati che ha tradotto il paesaggio notturno reinventandolo con quell’uso della luce così caro al cinema, Patrizia Novajra e il Cibo come territorio che non è cultura enograstronomica intesa come semplice tradizione ma basica regole di vita per ritrovare migliori orientamenti nello scambio interetnico tra i popoli. E ancora Federico Maggioni e l’immagine fresca e dinamica in tema di Bilancio aziendale dell’azienda Mithos, con diversi artisti che ne hanno arricchito la produzione, Giorgio di Bernardo della Visualdisplay, industriale dinamico e creativo, che ha saputo dare voce ad un’impresa di allestimenti qualitativamente innovativi, Pietro Corraini e il suo 16°, un progetto editoriale aperto alla visione di artisti, grafici, designer che si affermerà nel tempo come sperimentazione editoriale di cultura, Marisa Galbiati, autrice di un progetto-video con il Politecnico di Design-Bovisa dove si evidenzia la cultura del nostro tempo attraverso personaggi del nostro tempo, Aimara Garlaschelli con una guida turistica dedicata al lago di Como e realizzata attraverso l’intervento di uno scrittore quale è Andrea Vitali e il diretto coinvolgimento di centinaia di bambini interessati ad una nuova narrazione del turismo.
IDEATORS, in quanto a neologismo che gioca con l’input delle parole, o meglio: disegnatori di idee
Catalogo Skira.