Buon Halloween
Mercoledì, Ottobre 31st, 2007![]()
Buon Halloween a tutti e buon ponte!
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Now playing: Streghe - Streghe - How soon is now
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Buon Halloween a tutti e buon ponte!
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Per me è stata la prima assemblea Aiap. E se da una parte ero sicura di trovare un laboratorio interessante (con lo studio Dumbar come non poteva essere interessante?), dall’altra ero incerta su come mi sarei trovata con il resto del gruppo, molte volte in questi workshop si viene in compagnia di qualche amico, e magari sarei stata un po’ isolata visto che ero partita per Aosta da sola. E invece, già dalla mattina mentre aspettavamo Michel De Boer, ho iniziato a scoprire delle persone aperte al conoscere gli altri, persone curiose che non si sono chiuse nel “mondo già conosciuto”.
Facendoci lavorare in gruppo, De Boer ha facilitato anche il consolidarsi di un rapporto e il confrontarci tra di noi - in ciascun gruppo di lavoro - e anche con la gente che abita ad Aosta - prendendo così contatto con la realtà da analizzare - cose che magari non capitano spesso durante il lavoro (per le dimensioni ridotte dello studio, per chi lavora come freelance, ecc.).
Così tra una intervista e una pausa caffè-tisana - veri meeting di lavoro fuori-sede (la biblioteca regionale d’Aosta) - tra un pranzo all’hostaria e una visita ad Aosta (sempre rigorosamente “lavorative”) abbiamo formato un gruppo (e non intendo solo il piccolo gruppo di lavoro di 6 persone ma un entità allargata comprendente gli altri gruppi del laboratorio) affiatato e creativo - e non intendo creativo nel senso artistico del termine, ma nel senso di persone capace di ascolto che comunicano tra di loro stimolandosi e creando insieme idee e contenuti nuovi.
E adesso? Per noi NullAosta non è ancora finita: magari prenderà nomi diversi (Nullaosta people, BolognAosta) e sarà una diversAosta: non sempre dal vivo, ma con album di foto condivisi, mailinglist e blog per tenerci in contatto e organizzarci per prossimi “meeting creativi”.
Segnalo anche l’articolo “Il segno di Aosta…” di Daniele su campivisivi.net
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Now playing: Red Hot Chili Peppers - Me And My Friends
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IL CENTRO INTERNAZIONALE ARTI CALLIGRAFICHE-ROMA organizza uno stage con Massimo Polello. “Ritmie e Aritmie.” Ritmi della scrittura a mano libera a partire dai modelli della Scrittura Italica del XV secolo. Stage per principianti e per avanzati. Il corso si svolgerà presso la sede del CIAC di Piazza del Sole 63 a Roma nei giorni Sabato 10 e Domenica 11 Novembre. Il sabato dalle 9,30 alle 13,00 dalle 14,00 alle 18,00. Domenica dalle 9,00 alle 13,00 dalle 14,00 alle 17,30.
Per informazioni e iscrizioni Massimo Polello tel: 349 5554964
e-mail: polello@lacalligrafia.com
oppure segreteria CIAC Marta Lagna tel: 347 1524155
e-mail: info@articalligrafiche.it
Costo del corso 120 euro.

Giovedì mattina è iniziata la vera “avventura”. Il gruppo ha sforato il tetto massimo di 20 persone: eravamo infatti in 24. Tutti in trepidante attesa del nostro “professore” che è stato confuso inizialmente con un altro “prof.” che in realtà era uno dei partecipanti del laboratorio (un tecnico infatti ha cercato di spiegargli in inglese come avere l’accesso in internet, scoprendo l’equivoco solo dopo un bel po’).
Michel De Boer (quello vero, stavolta) è molto disponibile e simpatico. Dopo il solito giro di nomi-provenienza-professione e averci spiegato il loro metodo, ci divide in 4 gruppi da 6.
Così iniziamo a lavorare su Aosta, un po’ in biblioteca e soprattutto in giro per Aosta e soprattutto con la gente di Aosta. Nel pomeriggio tiriamo le somme e ci confontiamo con gli altri gruppi per poi iniziare a lavorare sui nostri progetti di gruppo e individuali. Il giorno successivo lavoriamo ancora sui progetti, per poi presentarli agli altri gruppi.
Venerdì pomeriggio e sabato invece la conferenza con Giovanni Anceschi, Michel De Boer (Studio Dumbar), Sergio Polano, Mike Rawlinson (City ID), Nicolas Taffin, Malte Martin (Agrafmobile), Stefano Dal Tin (Metalli Lindberg), e poi il video dell’On. Giuseppe Giulietti e la tavola rotanda con l’On. Pietro Folena e Sergio Polano.
L’altroieri sera la Rotonda di Via Besana era piena di gente per la mostra dedicata a Bruno Munari.
Vittorio Sgarbi, Italo Lupi (che ha curato la grafica della mostra e che ha creato un omaggio Munari-Campari all’ingresso), editori, grafici, architetti, designer e non solo, ma soprattutto c’erano le opere di un genio.
In mostra libri per bambini, le collane editoriali, i bozzetti originali, i manifesti, i quadri, le sculture (portatili), gli oggetti di design (compresa la scimmietta Zizì - compasso d’oro nel 1954 - l’abitacolo, le lampade, gli orologi - per il tempo libero, ora X, ecc.)…
Insomma una mostra da andare a vedere.
E io voglio assolutamente la scimmietta Zizì, l’orologio per il tempo libero e il libro di cappuccetto bianco…
Segnalo il sito della mostra: mostrabrunomunari.it
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Now playing: Gorillaz - New genius
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Milano si prepara a celebrare BRUNO MUNARI (Milano, 1907-1998), una delle personalità più importanti della cultura del XX secolo, a cent’anni dalla sua nascita: ed è proprio il 24 ottobre (stasera), data del suo ipotetico centesimo compleanno, che si inaugurerà la grande antologica – in programma alla Rotonda di via Besana, dal 25 ottobre al 10 febbraio 2008 - che ripercorrerà tutta la sua attività nel campo dell’arte e del design, attraverso 200 tra oggetti di design, progetti di grafica e comunicazione, opere d’arte, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private.
La mostra, promossa dal Comune di Milano, con contributo della Regione Lombardia e il patrocinio della Provincia di Milano, curata da Beppe Finessi e Marco Meneguzzo, con la collaborazione di un prestigioso comitato scientifico, nasce da un approfondito lavoro di ricerca e da un progetto affinato nel corso degli anni. Accanto alle opere più note – come i progetti di allestimenti degli anni Quaranta e Cinquanta, gli interventi artistici in opere di architettura tra i Cinquanta e Sessanta, i progetti di grafica, la collaborazione con alcune delle realtà più significative per la cultura italiana del dopoguerra (Einaudi, La Rinascente, Olivetti e Danese) - ed evidenziando il particolarissimo metodo progettuale, vero denominatore comune della sua multiforme attività , l’esposizione sottolinea anche alcuni aspetti meno indagati dell’opera di Munari, tra cui il rapporto con il mondo dell’architettura e la sua collaborazione praticamente ininterrotta con molte delle riviste italiane dedicate al progetto, alla comunicazione e all’arte.
Il percorso espositivo, allestito dall’architetto Marco Ferreri con grafica di Italo Lupi, è organizzato per aree tematiche non cronologiche o tipologiche e metterà in relazione settori disciplinari normalmente distanti, ma che per Munari rappresentano solo momenti diversi di un’unica attività progettuale.
Un’importante sezione della mostra sarà dedicata ai Laboratori didattici per le scuole e le famiglie secondo il Metodo Bruno Munari ®, ideati e curati dall’Associazione Bruno Munari, presieduta dal figlio dell’artista prof. Alberto Munari. L’attività didattica vede inoltre la preziosa collaborazione del Settore Minori e Giovani del Comune di Milano, che proporrà percorsi mirati di visita guidata per le scuole. Accompagna l’iniziativa il catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, che intende costituire la nuova base storica e critica per lo studio della figura di Bruno Munari.
A Milano il 26 e 27 ottobre parte il Tour La Notte dei Pubblivori allo Spazio Superstudio Piu’.
4 ore per 500 spot pubblicitari.

Biglietti su ticketone.it. Sito lanottedeipubblivori.it
“Non farti uccidere i sogni da coloro che non ne hanno…”
Anonimo
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Now playing: Ryan Adams - Desire
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Marco Righetto mi segnala il suo video frutto del workshop di quest’anno a Teach Me (26-28 settembre 2007) con Mike Mills.
Il tema di quest’anno è Teach Me Some Music.
L’ho trovato molto carino, quindi ve lo ripropongo e vi segnalo che potete commentare il video anche su You Tube.
Riporto l’intervista (trovata su SocialDesignZine) a Michel De Boer direttore creativo dello Studio Dumbar di Rotterdam.
[Grazie a Marcello Signorile]
Parte 1. Global design
Parte 2. Philosophy
Parte 3. Paradise
Parte 4. Too much democracy