Post NullAosta 04 - impressioni

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DiversAosta

Per me è stata la prima assemblea Aiap. E se da una parte ero sicura di trovare un laboratorio interessante (con lo studio Dumbar come non poteva essere interessante?), dall’altra ero incerta su come mi sarei trovata con il resto del gruppo, molte volte in questi workshop si viene in compagnia di qualche amico, e magari sarei stata un po’ isolata visto che ero partita per Aosta da sola. E invece, già dalla mattina mentre aspettavamo Michel De Boer, ho iniziato a scoprire delle persone aperte al conoscere gli altri, persone curiose che non si sono chiuse nel “mondo già conosciuto”.
Facendoci lavorare in gruppo, De Boer ha facilitato anche il consolidarsi di un rapporto e il confrontarci tra di noi - in ciascun gruppo di lavoro - e anche con la gente che abita ad Aosta - prendendo così contatto con la realtà da analizzare - cose che magari non capitano spesso durante il lavoro (per le dimensioni ridotte dello studio, per chi lavora come freelance, ecc.).
Così tra una intervista e una pausa caffè-tisana - veri meeting di lavoro fuori-sede (la biblioteca regionale d’Aosta) - tra un pranzo all’hostaria e una visita ad Aosta (sempre rigorosamente “lavorative”) abbiamo formato un gruppo (e non intendo solo il piccolo gruppo di lavoro di 6 persone ma un entità allargata comprendente gli altri gruppi del laboratorio) affiatato e creativo - e non intendo creativo nel senso artistico del termine, ma nel senso di persone capace di ascolto che comunicano tra di loro stimolandosi e creando insieme idee e contenuti nuovi.
E adesso? Per noi NullAosta non è ancora finita: magari prenderà nomi diversi (Nullaosta people, BolognAosta) e sarà una diversAosta: non sempre dal vivo, ma con album di foto condivisi, mailinglist e blog per tenerci in contatto e organizzarci per prossimi “meeting creativi”.

Segnalo anche l’articolo “Il segno di Aosta…” di Daniele su campivisivi.net

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Now playing: Red Hot Chili Peppers - Me And My Friends
via FoxyTunes

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