Disegnare con le tabelle in HTML
Venerdì, Novembre 30th, 2007Senza parole!
Senza parole!

Un reportage sullo stato delle arti nel nostro Paese. Un libro, una mostra e un sito che registrano un grande successo e che costituiranno un evento collaterale alla Biennale di Venezia del 2007.
Durante la Biennale di Venezia del 2005, come reazione alla scarsa considerazione mostrata dall’organizzazione ufficiale nei confronti dell’arte italiana, è nata un’iniziativa che ha portato alla realizzazione di un padiglione italiano esterno. Gli artisti italiani, chiamati a partecipare con un lavoro il cui unico vincolo era la misura 13×17, hanno risposto con entusiasmo all’iniziativa e nel corso degli anni successivi la mostra è diventata itinerante, con oltre 1500 lavori raccolti e un sito molto frequentato (www.padiglioneitalia.it).
Questo libro, edito da Rizzoli, raccoglie una selezione di 1000 opere di artisti famosi nel panorama nazionale e internazionale – a cui se ne affiancano altri meno noti al grande pubblico – e presenta uno spaccato della vitalità delle varie arti in Italia: pittura, disegno, fotografia, collage, vetro, ceramica, terracotta e design. Tra gli artisti selezionati Alessandro Mendini, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Luigi Serafini, Nanda Vigo, Carlo Orsi, Ettore Sottsass, Pino Spagnulo, Oliviero Toscani, Francesco Dondina, Marco Zanuso, Marco Zanta.
PHILIPPE DAVERIO, di origine alsaziana, vive a Milano dove ha iniziato la sua attività di mercante d’arte. Assessore alla cultura a Milano dal 1993 al 1997, è autore e conduttore di Passepartout, programma d’arte e cultura di Rai Tre. Insegna Disegno industriale presso l’Università di Palermo e Storia del Design presso il Politecnico di Milano.
JEAN BLANCHAERT, gallerista milanese di origine belga, grande esperto di ceramica e arte del vetro, disegnatore e calligrafo, ha illustrato numerosi libri.
Il volume, edito da Rizzoli, comprende una selezione di 1000 artisti operata dal Comitato Organizzativo della mostra e contiene una presentazione di Philippe Daverio e altri testi degli ideatori del progetto. Il formato del volume è rigorosamente 13×17 cm e ogni opera è illustrata a piena pagina in quadricromia.
La prima presentazione del catalogo si è tenuta ieri 27 novembre alle 18.00 presso la libreria Rizzoli - Galleria Vittorio Emanuele II 79 a Milano.
La collezione intera verrà donata alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Bologna per il costituendo Museo della Città .
– Salve, mi dia un decimetro…
– Un decimetro di che…?
– Ah, va bene, allora mi dia un ettolitro…
– Ma un ettolitro di cosa…?
– Allora mi dia un sedicesimo!
– Ah, quello ce l’ho!
– Grazie.
– Grazie e arrivederci.
Un Sedicesimo è una misura tipografica: una rilegatura di sedici pagine, ma è anche una rivista!
Una rivista di diciassette centimetri di larghezza e ventiquattro di altezza.
Ma non è una rivista normale, tanto per cominciare non ha una redazione, non ha un tema e neanche una gabbia grafica.
Ogni numero della rivista verrà affidato ad un autore diverso che avrà il compito di creare un progetto lungo sedici pagine.
Un sedicesimo sarà quindi una rivista sempre diversa, dalla testata al colophon.
Diventerà una sorta di galleria su carta che ogni due mesi propone una mostra differente.
Un sedicesimo inizia con molti autori pronti ai banchi di partenza: Steven Guarnaccia, Moreno Gentili, Martì Guixé, Leonardo Sonnoli, Francesco Dondina, Federico Maggioni,Giulio Iacchetti, Daniel Eatock, Paul Cox, Italo Lupi, Massimo Pitis, Gianluigi Toccafondo, Gianluigi Colin e altri artisti, grafici, illustratori, studenti (perchè no?), scrittori e pure cuochi.
Un sedicesimo vuole scombinare le carte in tavola, mettere in piazza dei progetti, con leggerezza e ironia, ma progetti.

In pubblicazione: Il Libro dei Cuori di Fabrizio Ferri (Rizzoli).
Progetto grafico: Dondina e Associati (layout Diana Quarti, direzione creativa Francesco Dondina).
Questo piccolo libro raccoglie le fotografie di Fabrizio Ferri sul tema del cuore. Si tratta di forme catturate casualmente dal fotografo nel corso degli anni, che si sono imposte agli occhi e all’obiettivo per la loro forza ed evidenza, incontrate per caso su un muro scrostato, in una pietra, una foglia, una nuvola, una goccia d’acqua.
Oltre quaranta scatti su un argomento pensato per tutti gli inguaribili romantici, che potranno inviare messaggi d’amore attraverso gli sticker e le cartoline inseriti nel volume.
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Now playing: Incognito - This thing called love
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It is man’s ability to remember that sets us apart. We are the only species concerned with the past. Our memories give us voice, and bear witness to history, so that others might learn, so they might celebrate our triumphs, and be warned of our failures.
(Mohinder Suresh)E’ una capacità dell’uomo quella di ricordare ed è ciò che ci contraddistingue. Siamo l’unica specie al mondo a ricordare il proprio passato. Le nostre memorie ci forniscono una voce e ci ricordano le testimonianze della storia in modo da poter imparare, in modo da poter celebrare i nostri trionfi o essere avvisati dei nostri fallimenti.
(translation from Heroes-Wiki)
From Heroes episode 2×08 - Four Months Ago
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Now playing: Jack Johnson - Do You Remember
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Segnalo il commento/comunicato stampa di Nicola Mirizio con un update riguardante Visioni Digitali.
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Now playing: Incognito - Close my eyes
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Anzi lo sono da ieri.
La gente non sa fare il proprio lavoro e quindi tu devi lavorare il quadruplo per correggere i loro errori e/o per fare il lavoro che dovrebbero fare loro (è che non è il tuo lavoro). E sono comunque convinti che il loro lavoro è perfetto.
Se ti dico che ci sono questi errori, vuol dire che dopo questi errori si vedono.
Se no non te lo avrei detto e sarei la prima a ignorarli!
E soprattutto quando è la ventesima volta che mi fai rifare tutto da capo, perché non mi mandi una cosa definitiva e cambi idea ogni 5 minuti.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida felicita’.Pablo Neruda
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Now playing: Grant Lee Buffalo - Happiness
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In uscita il quarto numero della nuova serie di Kos, rivista bimestrale del San Raffaele.
Il tema di questo numero è dedicato a Dio, Patria e Famiglia con un portfolio fotografico di Pio Tarantini.
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Now playing: The Good, The Bad & The Queen - The Good, The Bad & The Queen
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Francesco Pignatelli presenta Fragile, la serie di lavori più recenti dedicati al paesaggio naturale. Si tratta di circa 15 opere, due organizzate in polittici, i cui soggetti sono alberi e scorci di boschi ripresi in Italia e all’estero, presentate in due modi diversi. Oltre al sistema più tradizionale – con le stampe montate in piano su supporto rigido e protette da Plexiglas – molte opere si configurano in modo originale, con le stampe su carta manipolate dall’autore che le ha piegate e costrette entro teche di Plexiglas dello spessore di 7 cm. Le opere assumono quindi un aspetto tridimensionale che pare voler metter in discussione lo splendore del paesaggio naturale – pur se proposto visivamente con lo stile dell’artista che ne rovescia i colori – per farci riflettere sul senso profondo della natura. Il ribaltamento cromatico infatti è la negazione del realismo e l’immagine piegata obbliga l’osservatore a girare attorno alla stessa per coglierne aspetti e letture diverse.
La mostra rimarrà aperta al pubblico da mercoledì 7 novembre a mercoledì 5 dicembre 2007 dalle 15.00 alle 19.00.
Fotografia Italiana arte contemporanea
Corso Venezia 22, 20121 Milano
Tel +39 02 784100
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Now playing: Damien Rice - Delicate
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