Archive for the 'Programmi' Category

Da Wordpress 2.0.X a Wordpress 2.2.2… Addio accenti!

Martedì, Agosto 28th, 2007

Mi sono decisa ad aggiornare wordpress alla versione 2.2.2

Non l’avevo ancora fatto col timore di trovarmi un pasticcio con gli accenti come sul blog dello studio dove lavoro…

E infatti il pasticciaccio c’è stato… è il mio blog è molto più aggiornato di quello del lavoro, quindi sostituirli a mano sarebbe stata un’impresa…

La soluzione la si trova qui

Non sostituite il file wp-config.php

in quello nuovo vengono aggiunte queste due righe
define('DB_CHARSET', 'utf8');
define('DB_COLLATE', '');

che settano appunto la codifica dei caratteri…

Se volete usare la nuova codifica esiste un plug-in per convertire il database http://g30rg3x.com/utf8-database-converter/

Io non l’ho ancora provato… ma magari prossimamente, gli darò un’occhiata…

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Now playing: 3 Doors Down - I Feel You
via FoxyTunes

FoxiTunes: la musica anche sul blog

Venerdì, Agosto 10th, 2007

Ho appena fatto l’update di FoxiTunes, add-on per Mozilla Firefox che permette il controllo del tuo media player dalla barra di stato del browser, e scopro una nuova funzione su wordpress… L’inserimento della tua mudica in ascolto.

Inoltre se cliccate sul titolo della canzone vi porta ad una pagina con video, lyrics (ossia il testo), foto e altre informazioni sull’artista e sulla canzone.

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Now playing: The Servant - 03 - Liquefy
via FoxyTunes

Segnalazioni: Windows Vista spione

Mercoledì, Luglio 4th, 2007

Interessante articolo di punto informatico, per chi non ha disinstallato (s)Vista per disperazione (tutte le persone che conosco che ce l’hanno si lamentano per lentezza, incompatibilità con i programmi, ecc…).

Roma - Sono quasi una settantina le funzionalità e i servizi di Windows Vista che raccolgono informazioni per Microsoft, buona parte dei quali comunica periodicamente con i server di Redmond. A stilare questo bilancio, per altro definito “provvisorio”, è Marius Oiaga, editorialista di softpedia.com.

“Windows Genuine Advantage è l’ultima delle vostre preoccupazioni”, afferma Oiaga in questo articolo. “Infatti, più di 20 funzionalità e servizi di Windows Vista lavorano sodo per raccogliere e trasmettere i vostri dati all’azienda di Redmond”. 20 servizi a cui, secondo il giornalista, se ne aggiungerebbe quasi un’altra cinquantina che, seppure meno assiduamente e non sempre con lo scopo di inviarli a Microsoft, collezionano certi dati sul sistema.

Ma cosa raccoglie Vista esattamente? Cose tipo indirizzo IP, protocollo di rete utilizzato, versione del sistema operativo, browser, nome e versione delle applicazioni installate nel sistema o utilizzate in un dato momento, product key di Windows, lingua di sistema, dispositivi hardware installati, ecc.

Nell’EULA di Windows Vista Microsoft dichiara espressamente di non utilizzare i dati così raccolti per identificare o contattare l’utente, ma gli attivisti della privacy sostengono che questa è una promessa che Microsoft può infrangere in qualsiasi momento, in un ambiente che renderebbe assai difficile all’utente verificare quanto accade.

Oiaga fa notare che nel Privacy Statement di Windows Vista Microsoft si riserva di utilizzare le informazioni personali nel caso in cui le sia comandato da un tribunale, serva a proteggere o difendere i suoi diritti o contratti, o in “circostanze impellenti” nelle quali sia necessario salvaguardare i propri utenti e impiegati o altre persone. Il big di Redmond ha dunque piena libertà di rintracciare l’utente nel caso in cui questi utilizzi una copia piratata di Windows, sia ricercato dalla polizia o rappresenti in qualche modo una minaccia per gli altri (potrebbero cadere in questa categoria anche cracker e virus writer).

Oiaga definisce ironicamente il rapporto tra l’utente e Windows Vista come “un triangolo d’amore”, triangolo di cui uno dei vertici è rappresentato da Microsoft. D’altronde, che Windows XP e Windows Vista trasmettano diverse informazioni ai server di Microsoft non è certo una novità: tanto è vero che girano da tempo dei tool che permettono di disattivare, generalmente in modo legittimo, certi servizi considerati “spioni”.

C’è anche chi ritiene che tali preoccupazioni siano solo paranoiche o comunque largamente esagerate, e che ad esclusione dell’indirizzo IP, rivelato da tutte le applicazioni che si connettono ad Internet, i dati raccolti da Windows siano del tutto innocui. Il dibattito è aperto e, come dimostra il chilometrico elenco di post apparsi su Slashdot.org, tuttora caldissimo.

I servizi 2.0 che utilizzo

Lunedì, Luglio 2nd, 2007

Mi accorgo solo oggi del Meme di Napolux. Non saranno tutti servizi 2.0… Ma ecco la mia lista…

Comunicare: Skype, Gmail, Adium (multimessenger per MSN Messenger, ICQ, Yahoo).
Ricerca: Google, Wikipedia. A volte Yahoo.
Rss Reader: Solitamente vado a guardarmi i singoli blog, fin’ora ho provato ad aggiungerli solo sulla barra di firefox (segnalibri live)
Bookmark: Quelli di Firefox
Statistiche: Awstats e gli Strumenti per i webmaster di google
Immagini e Video: non ho account.
Musica: Pandora, ogni tanto, iTunes (radio o musica importata).
Blog: Wordpress.
Cataloghi: nessuno.

Update: naturalmente essendo un meme chi vuole ne parli ;)

Nuova versione per Camino

Giovedì, Giugno 7th, 2007

Camino

Camino, il browser Mozilla per Mac Os X, arriva alla versione 1.5.

E’ Universal Bynary, include il controllo ortografico, RSS Feed Detection, salva l’ultima sessione aperta in caso di crash e perfeziona precedenti caratteristiche (pop-up blocking/adblocking e schede) e usa il render engine Mozilla’s Gecko 1.8.1 per visualizzare le pagine (lo stesso usato da Firefox 2).

Potete scegliere la versione inglese o multilingual.

Il sito per il download o per ottenere maggiori informazioni è http://www.caminobrowser.org/

Mac updates… & co.

Domenica, Giugno 3rd, 2007

Ieri sera (verso le 8 ) mi rendo conto che non accendo il mio tigrotto (ossia il mio mac) da almeno domenica scorsa…
Infatti appena lo accendo mi compare un promemoria dell’agenda di lunedì…
In effetti è stata una settimana di lavoro intensa, mercoledì sera NABA, giovedì sera SCIBUI per fare due chiacchiere con le amiche, in più sono stata anche poco bene e quindi le giornate lavorative al computer questa settimana sono state più che sufficienti.

Oggi Mac up-date… Apple-update (i-tunes security update) e programmi update (Firefox, Adium)… ma stanno rilasciando up-dates tutti nello stesso periodo?
Oggi valanga di Spam… 402 commenti… Grazie Akismet! 8)

SC@UT: un software per comunicare oltre l’autismo

Domenica, Giugno 3rd, 2007

Leggo un altro interessante articolo su punto-informatico (che nel frattempo non ha ancora cambiato grafica): un programma per facilitare la comunicazione di ragazzi autistici.

Riporto l’intero articolo

Messa a punto da un prestigioso ateneo spagnolo, viene presentata una soluzione che si propone come veicolo di comunicazione per i ragazzi disabili, autistici o con problemi cerebrali socialmente invalidanti

Roma - SC@UT sta per Sistema di Comunicazione Aumentativa e Adattiva: gestito da due professori dell’Università di Granada, ha l’ambizioso obiettivo di rendere più facile e socialmente sostenibile la comunicazione tra i bambini con disabilità intellettive quali l’autismo, la sindrome di Down o le paralisi cerebrali, e il mondo esterno.

Il progetto, guidato da José Juan Cañas Delgado, professore di Ergonomia presso la UGR, e dalla professoressa María José Rodríguez Fortiz del dipartimento Sistemi Informatici, ha convogliato l’esperienza e le conoscenze di un team composto da 13 professori dell’università spagnola, dall’associazione ASPROGRADES e da un gruppo di psicologi, psico-pedagoghi e logopedisti.

Gli sforzi dei ricercatori sono stati messi a frutto nel software omonimo, SC@UT appunto, grazie al quale chi ha difficoltà a comunicare con gli altri in maniera normale avrà a disposizione un’interfaccia appositamente progettata per rendergli meno gravoso il compito. SC@UT si installa su un PC, un portatile o un PDA, ed è sin da subito in grado di trasformare il dispositivo impiegato in una propaggine comunicativa in grado di facilitare sia il ragazzo disabile che chi deve comunicare con lui.

SC@UT è “un progetto promosso dal Governo Regionale dell’Andalusia che mira a ridurre le differenze tra le persone disabili e quelle non disabili” ha dichiarato Delgado, che guida i ricercatori. Il tool, pienamente configurabile nei parametri di funzionamento, permette ai diversamente abili di adattarsi ad una società ancora piena di barriere. “Nel mondo attuale, l’integrazione sociale e nel mondo del lavoro è impossibile senza la comunicazione e l’accesso all’educazione”, conclude il professore.

Una volta scaricata e installata dal tutore la versione adeguata di SC@UT dal sito web ad esso dedicato, l’utente colpito da infermità si troverà davanti ad uno strumento in grado di facilitargli l’espressione di bisogni o stati d’animo fondamentali, come la necessità di andare in bagno, la fame, la contentezza, la tristezza o la noia. È incluso anche un sintetizzatore vocale per trasformare simili sensazioni in commenti vocali facilmente udibili da chi si trova nelle vicinanze.

Un maggiore e migliore livello di comunicazione, dice ancora Cañas Delgado, minimizza i comportamenti disgregativi e violenti sovente tenuti dai ragazzi disabili. Molti dei bambini autistici, sostiene il professore, si procurano delle ferite e danno in escandescenze semplicemente per la frustrazione di non riuscire a comunicare agli altri quello che gli passa per la testa (come mirabilmente rappresentato sul grande schermo da Dustin Hoffman in Rain Man - L’uomo della pioggia). “Se potessero comunicare attraverso SC@UT - continua l’esperto - il problema sparirebbe”.

Attualmente il software viene utilizzato in via sperimentale in 16 diverse scuole della Spagna meridionale, ma il governo dell’Andalusia prevede di estenderne l’impiego all’intera regione. SC@UT si scarica e si installa senza costi per gli utenti, ma gli sviluppatori stanno pensando ad introdurre sistemi di guadagno economico, con il ricavato che verrà interamente devoluto alle associazioni che si occupano di assistere le persone - minorenni o meno - con problemi di comunicazione.

Alfonso Maruccia

WordPress 2.2. Chi ha fatto l’upgrade?

Giovedì, Maggio 31st, 2007

Chi di voi ha già fatto l’upgrade alla versione 2.2?

Anche voi avete dovuto ri-formattare la maggior parte delle lettere accentate e degli apostrofi?

FreeHand is dead?

Sabato, Maggio 19th, 2007

Dopo una lunga e gloriosa carriera, FreeHand ha raggiunto la fine del suo percorso di sviluppo.

Così John Nack, product manager di Photoshop per Adobe, ha annunciato la definitiva e ufficiale morte di uno dei più celebri software per la grafica vettoriale, la cui ultima versione (la MX) risale a 4 anni fa.

Questa scelta ha sollevato numerose contestazioni e critiche: critiche sul blog di John Nack (dove è stata annunciato l’abbandono dello sviluppo di FreeHand), petizioni e la richiesta ad Adobe di rilasciare il codice sorgente dell’applicazione (molto improbabile visto che probabilmente parte del codice è stato reavasato in Illustrator e che potrebbe contenere tecnologie proprietarie.

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Strudle open source contro la dislessia

Martedì, Maggio 1st, 2007

STRUDLE (strumento d’aiuto alla diagnosi della dislessia), un progetto open source ospitato su SourceForge, un software che tramite il riconoscimento vocale e la comparazione di questi dati con quelli corretti, permette di fare un primo screening e selezionare i soggetti che potrebbero essere a rischio rispetto a quelli che certamente non lo sono.

Strudle è un’applicazione che si propone d’essere d’aiuto nel processo di diagnosi della dislessia. Visto che tale iter richiede diverso tempo e si ha la necessità di procedere all’analisi di un vasto numero di bambini, si è pensato alla possiblità di poter automatizzare una parte del lavoro dello psicologo.

Come funziona: note le prove delle batterie di test che vengono somministrate ai pazienti, Strudle prende in input la registrazione di una somministrazione di un test, e dopo una fase di associazione prova-parlato, fa un matching tra la trascrizione del parlato e quello che ci si aspetta che il bambino pronunci.

A chi serve: a tutti coloro che sono interessati all’educazione dei bambini in età scolare. Quindi in primo luogo psicologi, linguisti e operatori delle scuole elementari che curano progetti sullo screening degli alunni per la segnalazione di eventuali casi di disturbo specifico dell’apprendimento.

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