Archive for the 'Psicologia' Category

Citazioni 37: Piaget e Inhelder

Mercoledì, Maggio 7th, 2008
Il bambino spiega l’uomo quanto, e spesso più, di quanto l’uomo spieghi il bambino.
J. Piaget e B. Inhelder, La psychologie de l’enfant.

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Now playing: Victor Bailey - Babytalk
via FoxyTunes

Citazioni 13: Il colore

Lunedì, Agosto 6th, 2007
Il colore non è che una sensazione e non esiste affatto indipendentemente dalla organizzazione nervosa degli esseri viventi.

O. N. Rood

Kos. Numero 03

Lunedì, Luglio 30th, 2007

Come avevo già anticipato raccontando del viaggio a Parma…

Venerdì mattina riunione iniziale per il nuovo numero di una rivista bimestrale (che presto vedrete sul blog).

Esce il terzo numero della nuova serie di Kos, rivista bimestrale del San Raffaele.
Il tema di questo numero è dedicato all’Io.
Con la nuova serie, la rivista, rinnovata nel formato, nella grafica - curata da Dondina Associati - e rilanciata nei contenuti, avrà sempre un tema monografico affrontato in modo multidisciplinare e guadagnerà un portfolio artistico.

Ecco la copertina e una doppia dell’interno.

Copertina Kos Numero 3

Copertina Kos Numero 3

SC@UT: un software per comunicare oltre l’autismo

Domenica, Giugno 3rd, 2007

Leggo un altro interessante articolo su punto-informatico (che nel frattempo non ha ancora cambiato grafica): un programma per facilitare la comunicazione di ragazzi autistici.

Riporto l’intero articolo

Messa a punto da un prestigioso ateneo spagnolo, viene presentata una soluzione che si propone come veicolo di comunicazione per i ragazzi disabili, autistici o con problemi cerebrali socialmente invalidanti

Roma - SC@UT sta per Sistema di Comunicazione Aumentativa e Adattiva: gestito da due professori dell’Università di Granada, ha l’ambizioso obiettivo di rendere più facile e socialmente sostenibile la comunicazione tra i bambini con disabilità intellettive quali l’autismo, la sindrome di Down o le paralisi cerebrali, e il mondo esterno.

Il progetto, guidato da José Juan Cañas Delgado, professore di Ergonomia presso la UGR, e dalla professoressa María José Rodríguez Fortiz del dipartimento Sistemi Informatici, ha convogliato l’esperienza e le conoscenze di un team composto da 13 professori dell’università spagnola, dall’associazione ASPROGRADES e da un gruppo di psicologi, psico-pedagoghi e logopedisti.

Gli sforzi dei ricercatori sono stati messi a frutto nel software omonimo, SC@UT appunto, grazie al quale chi ha difficoltà a comunicare con gli altri in maniera normale avrà a disposizione un’interfaccia appositamente progettata per rendergli meno gravoso il compito. SC@UT si installa su un PC, un portatile o un PDA, ed è sin da subito in grado di trasformare il dispositivo impiegato in una propaggine comunicativa in grado di facilitare sia il ragazzo disabile che chi deve comunicare con lui.

SC@UT è “un progetto promosso dal Governo Regionale dell’Andalusia che mira a ridurre le differenze tra le persone disabili e quelle non disabili” ha dichiarato Delgado, che guida i ricercatori. Il tool, pienamente configurabile nei parametri di funzionamento, permette ai diversamente abili di adattarsi ad una società ancora piena di barriere. “Nel mondo attuale, l’integrazione sociale e nel mondo del lavoro è impossibile senza la comunicazione e l’accesso all’educazione”, conclude il professore.

Una volta scaricata e installata dal tutore la versione adeguata di SC@UT dal sito web ad esso dedicato, l’utente colpito da infermità si troverà davanti ad uno strumento in grado di facilitargli l’espressione di bisogni o stati d’animo fondamentali, come la necessità di andare in bagno, la fame, la contentezza, la tristezza o la noia. È incluso anche un sintetizzatore vocale per trasformare simili sensazioni in commenti vocali facilmente udibili da chi si trova nelle vicinanze.

Un maggiore e migliore livello di comunicazione, dice ancora Cañas Delgado, minimizza i comportamenti disgregativi e violenti sovente tenuti dai ragazzi disabili. Molti dei bambini autistici, sostiene il professore, si procurano delle ferite e danno in escandescenze semplicemente per la frustrazione di non riuscire a comunicare agli altri quello che gli passa per la testa (come mirabilmente rappresentato sul grande schermo da Dustin Hoffman in Rain Man - L’uomo della pioggia). “Se potessero comunicare attraverso SC@UT - continua l’esperto - il problema sparirebbe”.

Attualmente il software viene utilizzato in via sperimentale in 16 diverse scuole della Spagna meridionale, ma il governo dell’Andalusia prevede di estenderne l’impiego all’intera regione. SC@UT si scarica e si installa senza costi per gli utenti, ma gli sviluppatori stanno pensando ad introdurre sistemi di guadagno economico, con il ricavato che verrà interamente devoluto alle associazioni che si occupano di assistere le persone - minorenni o meno - con problemi di comunicazione.

Alfonso Maruccia

Meet the Media Guru: Immagini e linguaggi del digitale

Martedì, Maggio 22nd, 2007

invito meet the media guru Mercoledì 23 maggio 2007 ore 19.00 presso la Mediateca di Santa Teresa (Via della Moscova 28) MEET THE MEDIA GURU presenta Immagini e linguaggi del digitale. Le nuove frontiere della mente.

Come la tecnologia ridefinisce la società e il mondo dei servizi a partire dalla vita sociale, all’istruzione, alla finanza, all’offerta culturale? Come e quanto l’uomo tecnologicamente modificato utilizza le vaste e varie potenzialità offerte dalle nuove applicazioni e dalla banda larga per esprimersi e relazionarsi? Come le estensioni del proprio io negli avatar di Second life stanno cambiando le modalità comunicative? Come il social networking supportato e amplificato dalla diffusione delle applicazioni Web 2.0 si trasferirà al mobile?
Ne discutono Andrea Granelli e Lucio Sarno, autori del volume Immagini e linguaggi del digitale. Le nuove frontiere della mente, con Alberto Abruzzese prorettore dello Iulm e Luca De Biase responsabile di Nova 24.

L’incontro verterà su alcuni temi forti con un approccio multidisciplinare ad argomenti di estrema attualità e utilità:

  • La modificazione profonda dell’uomo attuata dalla tecnologia;
  • La necessità di nuove competenze e sensibilità all’interno dei team di marketing e progettazione;
  • Lo studio di nuove metodologie nella progettazione di applicazioni digitali che soddisfino i bisogni emergenti;
  • I nuovi scenari della rappresentazione aperti dall’uso di immagini anche in movimento.

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Strudle open source contro la dislessia

Martedì, Maggio 1st, 2007

STRUDLE (strumento d’aiuto alla diagnosi della dislessia), un progetto open source ospitato su SourceForge, un software che tramite il riconoscimento vocale e la comparazione di questi dati con quelli corretti, permette di fare un primo screening e selezionare i soggetti che potrebbero essere a rischio rispetto a quelli che certamente non lo sono.

Strudle è un’applicazione che si propone d’essere d’aiuto nel processo di diagnosi della dislessia. Visto che tale iter richiede diverso tempo e si ha la necessità di procedere all’analisi di un vasto numero di bambini, si è pensato alla possiblità di poter automatizzare una parte del lavoro dello psicologo.

Come funziona: note le prove delle batterie di test che vengono somministrate ai pazienti, Strudle prende in input la registrazione di una somministrazione di un test, e dopo una fase di associazione prova-parlato, fa un matching tra la trascrizione del parlato e quello che ci si aspetta che il bambino pronunci.

A chi serve: a tutti coloro che sono interessati all’educazione dei bambini in età scolare. Quindi in primo luogo psicologi, linguisti e operatori delle scuole elementari che curano progetti sullo screening degli alunni per la segnalazione di eventuali casi di disturbo specifico dell’apprendimento.

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