Archive for the 'Tecnologia' Category

Il nuovo i-Mac

Mercoledì, Agosto 8th, 2007

il nuovo imac

il nuovo iMacApple ha annunciato oggi una nuova linea completamente rinnovata di iMac, caratterizzata da magnifici display widescreen da 20 e 24 pollici incorniciati da un case in alluminio e vetro elegante e professionale.

Tutta la nuova linea di iMac è dotata dei più recenti processori Intel Core 2 Duo, di una nuova tastiera Apple in alluminio ultra sottile, della videocamera integrata iSight per le video conferenze e di iLife ’08; queste caratteristiche fanno dell’iMac il computer desktop per il digital lifestyle per eccellenza, sia per il mercato consumer che per quello professionale.

Il modello 20 pollici parte da €1,199.

La scelta di usare il vetro e l’alluminio per il case del iMac è dettata sia da motivi estetici che per farne un sistema attento all’ambiente (entrambi sono materiali riciclabili).

Tutto integrato come il precedente iMac (wireless, iSight, etc), vanta una maggiore potenza del processore e un hard-disk più capiente dei modelli precedenti, supporta fino a 4GB di ram (contro le 3 precedenti) e l’unità ottica SuperDrive su tutti i modelli.

Nuova anche la Apple Keyboard (tastiera) con

Apple Keyboard con cavo

Apple Keyboard con cavo

o senza fili (Apple Wireless Keyboard)

Apple Wireless Keyboard

Segnalazioni: Windows Vista spione

Mercoledì, Luglio 4th, 2007

Interessante articolo di punto informatico, per chi non ha disinstallato (s)Vista per disperazione (tutte le persone che conosco che ce l’hanno si lamentano per lentezza, incompatibilità con i programmi, ecc…).

Roma - Sono quasi una settantina le funzionalità e i servizi di Windows Vista che raccolgono informazioni per Microsoft, buona parte dei quali comunica periodicamente con i server di Redmond. A stilare questo bilancio, per altro definito “provvisorio”, è Marius Oiaga, editorialista di softpedia.com.

“Windows Genuine Advantage è l’ultima delle vostre preoccupazioni”, afferma Oiaga in questo articolo. “Infatti, più di 20 funzionalità e servizi di Windows Vista lavorano sodo per raccogliere e trasmettere i vostri dati all’azienda di Redmond”. 20 servizi a cui, secondo il giornalista, se ne aggiungerebbe quasi un’altra cinquantina che, seppure meno assiduamente e non sempre con lo scopo di inviarli a Microsoft, collezionano certi dati sul sistema.

Ma cosa raccoglie Vista esattamente? Cose tipo indirizzo IP, protocollo di rete utilizzato, versione del sistema operativo, browser, nome e versione delle applicazioni installate nel sistema o utilizzate in un dato momento, product key di Windows, lingua di sistema, dispositivi hardware installati, ecc.

Nell’EULA di Windows Vista Microsoft dichiara espressamente di non utilizzare i dati così raccolti per identificare o contattare l’utente, ma gli attivisti della privacy sostengono che questa è una promessa che Microsoft può infrangere in qualsiasi momento, in un ambiente che renderebbe assai difficile all’utente verificare quanto accade.

Oiaga fa notare che nel Privacy Statement di Windows Vista Microsoft si riserva di utilizzare le informazioni personali nel caso in cui le sia comandato da un tribunale, serva a proteggere o difendere i suoi diritti o contratti, o in “circostanze impellenti” nelle quali sia necessario salvaguardare i propri utenti e impiegati o altre persone. Il big di Redmond ha dunque piena libertà di rintracciare l’utente nel caso in cui questi utilizzi una copia piratata di Windows, sia ricercato dalla polizia o rappresenti in qualche modo una minaccia per gli altri (potrebbero cadere in questa categoria anche cracker e virus writer).

Oiaga definisce ironicamente il rapporto tra l’utente e Windows Vista come “un triangolo d’amore”, triangolo di cui uno dei vertici è rappresentato da Microsoft. D’altronde, che Windows XP e Windows Vista trasmettano diverse informazioni ai server di Microsoft non è certo una novità: tanto è vero che girano da tempo dei tool che permettono di disattivare, generalmente in modo legittimo, certi servizi considerati “spioni”.

C’è anche chi ritiene che tali preoccupazioni siano solo paranoiche o comunque largamente esagerate, e che ad esclusione dell’indirizzo IP, rivelato da tutte le applicazioni che si connettono ad Internet, i dati raccolti da Windows siano del tutto innocui. Il dibattito è aperto e, come dimostra il chilometrico elenco di post apparsi su Slashdot.org, tuttora caldissimo.

I servizi 2.0 che utilizzo

Lunedì, Luglio 2nd, 2007

Mi accorgo solo oggi del Meme di Napolux. Non saranno tutti servizi 2.0… Ma ecco la mia lista…

Comunicare: Skype, Gmail, Adium (multimessenger per MSN Messenger, ICQ, Yahoo).
Ricerca: Google, Wikipedia. A volte Yahoo.
Rss Reader: Solitamente vado a guardarmi i singoli blog, fin’ora ho provato ad aggiungerli solo sulla barra di firefox (segnalibri live)
Bookmark: Quelli di Firefox
Statistiche: Awstats e gli Strumenti per i webmaster di google
Immagini e Video: non ho account.
Musica: Pandora, ogni tanto, iTunes (radio o musica importata).
Blog: Wordpress.
Cataloghi: nessuno.

Update: naturalmente essendo un meme chi vuole ne parli ;)

Frontiers of Interaction III: presente!

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

Sono riuscita ad organizzarmi… e quindi domani ci sarò!


Frontiers of Interaction III - July 28 - Milan

Site statistics: whos amung us

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

Da qualche giorno potete vedere sulla sidebar questo loghino…

site statistics

indica il numero di utenti che stanno leggendo il blog in real time…

Potete trovarlo qui.

Frontiers of Interaction III

Lunedì, Giugno 18th, 2007


Frontiers of Interaction III - July 28 - Milan
La terza edizione della conferenza “Le frontiere dell’interazione” - dedicata alla tecnologia che consente l’uso delle cose - si terrà il 28 giugno 2007 dalle ore 9,30, presso l’Università Bicocca, Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, 20126 Milano - Aula Marco Martini - Palazzo U6, e metterà a confronto professionisti e accademici italiani e stranieri per scoprire cosa ci riserva il futuro del rapporto fra esseri umani e sistemi tecnologici.

Maggiori informazioni e programma:

SC@UT: un software per comunicare oltre l’autismo

Domenica, Giugno 3rd, 2007

Leggo un altro interessante articolo su punto-informatico (che nel frattempo non ha ancora cambiato grafica): un programma per facilitare la comunicazione di ragazzi autistici.

Riporto l’intero articolo

Messa a punto da un prestigioso ateneo spagnolo, viene presentata una soluzione che si propone come veicolo di comunicazione per i ragazzi disabili, autistici o con problemi cerebrali socialmente invalidanti

Roma - SC@UT sta per Sistema di Comunicazione Aumentativa e Adattiva: gestito da due professori dell’Università di Granada, ha l’ambizioso obiettivo di rendere più facile e socialmente sostenibile la comunicazione tra i bambini con disabilità intellettive quali l’autismo, la sindrome di Down o le paralisi cerebrali, e il mondo esterno.

Il progetto, guidato da José Juan Cañas Delgado, professore di Ergonomia presso la UGR, e dalla professoressa María José Rodríguez Fortiz del dipartimento Sistemi Informatici, ha convogliato l’esperienza e le conoscenze di un team composto da 13 professori dell’università spagnola, dall’associazione ASPROGRADES e da un gruppo di psicologi, psico-pedagoghi e logopedisti.

Gli sforzi dei ricercatori sono stati messi a frutto nel software omonimo, SC@UT appunto, grazie al quale chi ha difficoltà a comunicare con gli altri in maniera normale avrà a disposizione un’interfaccia appositamente progettata per rendergli meno gravoso il compito. SC@UT si installa su un PC, un portatile o un PDA, ed è sin da subito in grado di trasformare il dispositivo impiegato in una propaggine comunicativa in grado di facilitare sia il ragazzo disabile che chi deve comunicare con lui.

SC@UT è “un progetto promosso dal Governo Regionale dell’Andalusia che mira a ridurre le differenze tra le persone disabili e quelle non disabili” ha dichiarato Delgado, che guida i ricercatori. Il tool, pienamente configurabile nei parametri di funzionamento, permette ai diversamente abili di adattarsi ad una società ancora piena di barriere. “Nel mondo attuale, l’integrazione sociale e nel mondo del lavoro è impossibile senza la comunicazione e l’accesso all’educazione”, conclude il professore.

Una volta scaricata e installata dal tutore la versione adeguata di SC@UT dal sito web ad esso dedicato, l’utente colpito da infermità si troverà davanti ad uno strumento in grado di facilitargli l’espressione di bisogni o stati d’animo fondamentali, come la necessità di andare in bagno, la fame, la contentezza, la tristezza o la noia. È incluso anche un sintetizzatore vocale per trasformare simili sensazioni in commenti vocali facilmente udibili da chi si trova nelle vicinanze.

Un maggiore e migliore livello di comunicazione, dice ancora Cañas Delgado, minimizza i comportamenti disgregativi e violenti sovente tenuti dai ragazzi disabili. Molti dei bambini autistici, sostiene il professore, si procurano delle ferite e danno in escandescenze semplicemente per la frustrazione di non riuscire a comunicare agli altri quello che gli passa per la testa (come mirabilmente rappresentato sul grande schermo da Dustin Hoffman in Rain Man - L’uomo della pioggia). “Se potessero comunicare attraverso SC@UT - continua l’esperto - il problema sparirebbe”.

Attualmente il software viene utilizzato in via sperimentale in 16 diverse scuole della Spagna meridionale, ma il governo dell’Andalusia prevede di estenderne l’impiego all’intera regione. SC@UT si scarica e si installa senza costi per gli utenti, ma gli sviluppatori stanno pensando ad introdurre sistemi di guadagno economico, con il ricavato che verrà interamente devoluto alle associazioni che si occupano di assistere le persone - minorenni o meno - con problemi di comunicazione.

Alfonso Maruccia

7th floor

Martedì, Maggio 29th, 2007

Al Meet the Media Guru: Immagini e linguaggi del digitale scopro 7th Floor: un’interessante rivista gratuita bimestrale.

7th floor è un magazine free press che si occupa di imprese, tecnologie e nuovi media.

Artisti, esperti di comunicazione, designer e tecnologi insieme a ricercatori del mondo accademico, manager e imprenditori condividono le loro visioni in risposta a questioni che riguardano la cultura, la tecnologia, l’economia, la società, l’ambiente.

Ogni numero un tema, ogni tema le storie e le testimonianze di menti brillanti, pionieri del cambiamento, punti di vista sul presente e sul futuro.

I contenuti abbracciano lo “human at work” nella sua interezza, dentro e fuori l’azienda: dal risveglio alle interazioni professionali, dai momenti di evasione a quelli di riflessione sui nuovi fenomeni sociali.

Gli elementi di distintività riguardano il taglio editoriale e lo stile di pensiero di cui si fa portavoce: indipendenza, impresa network, enterprise 2.0

7th floor è un progetto editoriale rivolto all’intero Mondo 2.0: la prima free press business distribuita gratuitamente e direttamente nelle grandi aziende e nelle imprese più innovative.

7th floor raggiunge, con 50.000 copie, circa 1000 punti di distribuzione, principalmente di Roma e Milano: le scrivanie del mondo corporate, le sale caffè, le mense, le hall e i corridoi delle aziende, ma anche grandi stazioni, librerie prestigiose, circoli sportivi, aeroporti, alberghi, università, fiere.

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Meet the Media Guru: Immagini e linguaggi del digitale

Martedì, Maggio 22nd, 2007

invito meet the media guru Mercoledì 23 maggio 2007 ore 19.00 presso la Mediateca di Santa Teresa (Via della Moscova 28) MEET THE MEDIA GURU presenta Immagini e linguaggi del digitale. Le nuove frontiere della mente.

Come la tecnologia ridefinisce la società e il mondo dei servizi a partire dalla vita sociale, all’istruzione, alla finanza, all’offerta culturale? Come e quanto l’uomo tecnologicamente modificato utilizza le vaste e varie potenzialità offerte dalle nuove applicazioni e dalla banda larga per esprimersi e relazionarsi? Come le estensioni del proprio io negli avatar di Second life stanno cambiando le modalità comunicative? Come il social networking supportato e amplificato dalla diffusione delle applicazioni Web 2.0 si trasferirà al mobile?
Ne discutono Andrea Granelli e Lucio Sarno, autori del volume Immagini e linguaggi del digitale. Le nuove frontiere della mente, con Alberto Abruzzese prorettore dello Iulm e Luca De Biase responsabile di Nova 24.

L’incontro verterà su alcuni temi forti con un approccio multidisciplinare ad argomenti di estrema attualità e utilità:

  • La modificazione profonda dell’uomo attuata dalla tecnologia;
  • La necessità di nuove competenze e sensibilità all’interno dei team di marketing e progettazione;
  • Lo studio di nuove metodologie nella progettazione di applicazioni digitali che soddisfino i bisogni emergenti;
  • I nuovi scenari della rappresentazione aperti dall’uso di immagini anche in movimento.

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Strudle open source contro la dislessia

Martedì, Maggio 1st, 2007

STRUDLE (strumento d’aiuto alla diagnosi della dislessia), un progetto open source ospitato su SourceForge, un software che tramite il riconoscimento vocale e la comparazione di questi dati con quelli corretti, permette di fare un primo screening e selezionare i soggetti che potrebbero essere a rischio rispetto a quelli che certamente non lo sono.

Strudle è un’applicazione che si propone d’essere d’aiuto nel processo di diagnosi della dislessia. Visto che tale iter richiede diverso tempo e si ha la necessità di procedere all’analisi di un vasto numero di bambini, si è pensato alla possiblità di poter automatizzare una parte del lavoro dello psicologo.

Come funziona: note le prove delle batterie di test che vengono somministrate ai pazienti, Strudle prende in input la registrazione di una somministrazione di un test, e dopo una fase di associazione prova-parlato, fa un matching tra la trascrizione del parlato e quello che ci si aspetta che il bambino pronunci.

A chi serve: a tutti coloro che sono interessati all’educazione dei bambini in età scolare. Quindi in primo luogo psicologi, linguisti e operatori delle scuole elementari che curano progetti sullo screening degli alunni per la segnalazione di eventuali casi di disturbo specifico dell’apprendimento.

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